Riaprono le terme

Veneto: con la nuova ordinanza riaprono anche le terme

Accordo raggiunto in sede di Conferenza Stato-Regione, accolte le esigenze di un comparto in grande sofferenza

Veneto: con la nuova ordinanza riaprono anche le terme
01 Giugno 2020 ore 12:28

Da qualche giorno la ripartenza di tutto il comparto termale, una delle eccellenze della provincia di Padova, era al centro del dibattito. Da oggi, con le nuove linee guida è arrivata l’ufficialità.

Dal 1 giugno via libera a Spa e centri termali

“Dal primo giugno riapriamo le strutture termali e i centri benessere”, l’annuncio tanto atteso da tutto il comparto dei centri termali è arrivato nella conferenza stampa di venerdì 29 maggio. Il Governatore Luca Zaia ha ufficializzato la notizia tanto attesa soprattutto tra Abano e Montegrotto. Le terme potranno riaprire senza restrizioni dopo che è stato raggiunto un accordo in sede di conferenza Stato-Regioni.

Le linee guida per gli stabilimenti termali e i centri benessere

Per gli  gli stabilimenti termali e i centri benessere sarà necessario prima della riapertura eseguire opere di prevenzione e controllo del rischio di contaminazione del sistema idrico, “anche al fine di evitare possibili contaminazioni da Legionella”. Prima dell’accesso potrà essere rilevata la temperatura corporea e dovrà essere messo a punto un programma delle attività per prevenire eventuali aggregazioni e regolamentare i flussi delle persone, che dovranno sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso, negli spazi comuni, prevedendo se possibile percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita, privilegiando l’accesso alle strutture ai servizi tramite prenotazione.

“Tutte le attrezzature, che dovranno essere poste l’una dall’altra a una distanza di almeno 1,5 metri, dovranno poi essere disinfettate a ogni cambio di persona o nucleo familiare”, recitano le linee guida diramate dalla Regione veneto. Negli ambienti termali, inoltre, non si potranno consumare alimenti. Per quanto riguarda i trattamenti alla persona con distanze ravvicinate “l’operatore dovrà indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola. È consentito praticare massaggi senza guanti purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio”.

Nelle piscine termali la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona per le piscine dove le dimensioni e le regole dell’impianto consentono l’attività natatoria

Il comparto termale è indubbiamente una delle aree più colpite dalle chiusure dovute al coronavirus e ha visto praticamente azzerati i fatturati in questi mesi.

Il grido d’aiuto degli imprenditori ascoltato

“Le terme vivono soprattutto di turismo, e in questo momento il turismo nel nostro territorio è sostanzialmente azzerato – spiega Claudio Lazzarini, presidente mandamentale di Abano dell’Ascom Confcommercio – Sarebbe sbagliato credere che a soffrire siano solo gli alberghi. C’è tutto un tessuto di negozi e di servizi che è dimensionato sulle presenze turistiche e che avrà grandi difficoltà se la situazione critica dovesse protrarsi non per settimane ma per mesi”. Con questa prima riapertura arriverà una prima boccata d’ossigeno alle imprese ma per il futuro le nubi restano fitte. “E’ il primo passo verso una possibile ripresa che speriamo possa avvenire il più presto possibile”, conclude Lazzarini.

 

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